Il Promontorio di Roca Vecchia dall'alto...

Poesia Grande al tramonto...

I Siti Archeologici di Melendugno e le sue marine

ROCA VECCHIA

Tra i siti archeologici più importanti siti archeologiciiniziamo dall’area archeologica di Roca Vecchia, la quale si sviluppa su di un promontorio, indicato come zona Castello – Carrare, la cui frequentazione è attestata a partire dall’età del Bronzo (II millennio a.C).

A questa fase è riferibile l’imponente opera di fortificazione, eretta a difesa dell’insediamento durante il periodo del B. Medio (XVIII–XIV secolo a.C.) e più volte ricostruita nelle successive fasi del B. Recente (XIV-XIII secolo a.C.) e del B. Finale (XIII-XI /X secolo a.C.). L’occupazione del sito prosegue durante l’età del Ferro (X-VIII secolo a.C.)

Grande importanza riveste anche la fase messapica (IV-III secolo a.C.) della quale si conservano tratti delle mura, realizzate con l’impiego di grandi blocchi in calcarenite locale e le tombe a fossa che hanno restituito ricchi corredi funerari. Alla fase medievale e post medievale (metà XIV- fine XVI secolo d.C.) risalgono i resti di un abitato a maglia ortogonale, le mura, circondate da un grande fossato e il castello.

Dell’area archeologica fa parte lo straordinario monumento di Grotta Poesia, costituito da una cavità naturale, di origine carsica, che si apre nelle bancate di calcarenite a sud del promontorio. Sulle pareti si sovrappongono centinaia di simboli e iscrizioni che testimoniano la frequentazione del luogo, a scopo culturale, dall’età protostorica al II secolo a.C.

“Fonte di informazioni roca.unisalento.it”

Il parco archeologico di Roca rappresenta un patrimonio unico al mondo. Attualmente il parco è oggetto di lavori di recupero conservativo, valorizzazione e fruizione dell’area archeologica; ad oggi si potrà accedere liberamente, tramite un percorso pedonale sicuro, ad un primo tratto di visita turistica all’interno del cantiere. Inoltre sarà possibile dialogare direttamente con gli Archeologi a lavoro ed assistere in diretta alle nostre scoperte.
Gli orari di visita sono dal Lunedì al Venerdì dalle 08:00 alle 16:00

Per info, approfondimenti e visite guidate clicca qui

GROTTA DELLA POESIA

Oltre all’antico insediamento di Roca Vecchia, tra i siti archeologici è presente la Grotta della Poesia. Si tratta di un importante sito naturalistico e archeologico che si inserisce in un sistema di cavità carsiche costiere raggiunte e inondate dal mare attraverso un canale percorribile a nuoto o con piccole imbarcazioni.

La continua azione erosiva del mare ha provocato il crollo dei tetti di calcarenite con la conseguente formazione di due ampi ambienti contigui di forma ellittica originariamente noti come Posia grande e Posia piccola (antico termine greco che significava bevuta). Dal punto di vista paesaggistico, data la sua conformazione e posizione suggestiva, si configura come una magnifica piscina naturale tra le più belle esistenti nel Salento.

La grotta inoltre riveste un’importanza particolare dal punto di vista storico poiché possiede importanti testimonianze di frequentazione umana a partire dall’età protostorica. Infatti in seguito ad una spedizione esplorativa archeologica nel 1983, sono state rinvenute al suo interno, incise lungo tutte le pareti, numerose inscrizioni riferibili a differenti culture: messapiche, latine e greche. In seguito agli studi effettuati è emerso che la grotta fosse anticamente utilizzata come luogo di culto di un dio di nome “Taotor”.

“Fonte di informazioni roca.unisalento.it”

 

Il Comune di Melendugno ha reso accessibile l’area tramite l’installazione di passerelle che raggiungono l’interno della grotta “Poesia Piccola”. In questo modo è possibile ammirarla in tutta la sua bellezza visitandola anche a piedi senza doversi per forza immergere.

Dal 29 Luglio al 10 Settembre in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale “SU.E.SA” si forniranno gratuitamente servizi di promozione socio-culturali del luogo

Visite guidate su prenotazione: +39 327 5613762  /  +39 388 1686286

DOLMEN

Riconosciuti come siti archeologici, lungo la strada provinciale Melendugno-Calimera, immersi negli oliveti a poca distanza l’uno dall’altro, sono presenti due incredibili monumenti megalitici preistorici: il Dolmen Placa e il Dolmen Gurgulante.

Potrebbe sembrare strano ma anch’essi sono considerati siti archeologici; infatti si tratta di antiche tombe a camera singola realizzate tramite lastroni in pietra posizionati in verticale come pilastri sui quali ne poggia uno orizzontale di copertura.

Sono stati rinvenuti agli inizi del ‘900 dallo studioso (scrittore e fotografo) Giuseppe Palumbo* (Calimera, 1889-1959) e in seguito studiati e censiti dal noto archeologo salentino Cosimo De Giorgi (Lizzanello, 1842-1922) che si soffermò in descrizioni certosine.

Il Dolmen Gurgulante si trova nell’omonimo fondo, in contrada Montepiccioli. Raggiunge una larghezza massima di 2 metri per un’altezza di circa 1 metro e ha un lastrone di copertura non lavorato spesso circa 30 cm che poggia su cinque pilastri eretti su un banco di roccia affiorante.

Il dolmen Placa, situato nelle vicinanze, ha dimensioni simili, ma il lastrone quadrangolare di copertura è sostenuto addirittura da sette monoliti.

Utile? Condividilo su: