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Le Due Sorelle...

Relax in Pineta...

Impianto di Fitodepurazione

Uno dei più importanti siti naturalistici a livello nazionale nonché il più grande impianto di fitodepurazione d’Italia, tra i primi d’Europa per grandezza e capacità di portata di reflui civili e vincitore del premio nazionale “Pianeta Acqua 2011”.

Gli impianti di fitodepurazione rappresentano un’alternativa ai sistemi di depurazione tradizionali, con vantaggi dal punto di vista economico (risparmio di energia elettrica, limitati costi di gestione) ed ambientale (eliminazione dei trattamenti di disinfezione e dei relativi sottoprodotti, miglior inserimento paesaggistico), mentre rimangono una valida soluzione impiantistica solo per piccole e medie utenze perché richiedono grandi superfici.

Con questo progetto didattico, Legambiente Puglia vuole, sia illustrare le peculiarità dell’impianto di fitodepurazione di Melendugno e descrivere i concetti base legati alle acque reflue e ai nuovi trattamenti depurativi naturali (best management practices), che approfondire gli aspetti legati agli ambienti umidi per promuovere una fruizione responsabile e consapevole del territorio. L’impianto di fitodepurazione di Melendugno e gestito dall’Acquedotto Pugliese AQP, si estende su una superficie di otto ettari di cui cinque occupati dai bacini di lagunaggio, e si colloca in una zona di particolare valenza ambientale, caratterizzata da aree naturali e da una posizione strategica nella dinamica dei flussi migratori dell’avifauna.

E’ possibile effettuare visite scrivendo a mat.lecce@pec.aqp.it o contattando il numero +39 0832 224211

Guarda il video dell’impianto di fitodepurazione dal drone!

Pineta di Torre dell’Orso

Luogo interessante tra i nostri siti naturalistici è il cosiddetto SIC di Torre dell’Orso, oggetto di progetti di valorizzazione e gestione da parte dell’Associazione di promozione sociale Ve.Ro.Blu Alba Mediterranea; bonificato negli anni ’40, e di recente piantumazione separa la prima parte abitata dalla splendida baia e dal suo mare.siti naturalistici

Nei 60 ettari del SIC si individuano, infatti, una importante pineta costiera artificiale a pino di Aleppo (Pinus halepensis) e sottobosco a macchia mediterranea, un cordone dunale con vegetazione eliofila ed alofila in cui dominano i ginepri; parte della costa, inoltre, è rocciosa, con una interessante vegetazione pioniera di falesia dell’endemica Plantaggine di Groves (Plantago grovesii) e formazioni di macchia.
Sulla costa rocciosa si aprono infine alcune grotte costiere che, unitamente agli scogli frontalieri noti come “due sorelle”, ospitano particolare avifauna. Luogo di estremo relax, crea l’ombra giusta per il riparo dal sole.

Il sito è completato dal corso del piccolo fiume dulcicolo “Brunese”, in parte cementificato, che sfocia in mare attraversando la pineta e che, prescindendo da limitate zone più interne a bassa macchia o gariga, ospita fauna e flora di zone umide.Il Sito ha notevole valenza paesaggistica; elemento di grande interesse, nel biotopo, è la contemporanea presenza di differenti habitat che consentono la vita, il passaggio e/o la riproduzione, a diversificate entità vegetali ed animali.

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